Inserito nel piano “Italia Cashless”, con cui il governo si propone di incentivare l’uso della moneta elettronica, parte oggi il programma CASHBACK (rimborso). Ambizioso ed oneroso insieme: si tende infatti a limitare sempre più l’uso del contante, assicurando al cittadino partecipante un obolo non certo trascurabile pari al 10% di ciò che si andrà a spendere fino al 30 giugno 2022. Analizziamo nel dettaglio le regole, gli importi premio e gli strumenti necessari per iscriversi e partecipare a questa particolare iniziativa fisco-digitale.

Si parte subito, se pure in maniera sperimentale, con l’extra cashback fino al prossimo 31 dicembre. Nei tre semestri successivi il programma andrà a regime, affiancato addirittura da un super cashback di cui vedremo poi le norme.

Possono partecipare al programma tutti i cittadini italiani e maggiorenni con la peculiarità di acquirenti per scopo personale, escludendo quindi l’ambito di impresa. È richiesta la titolarità di un conto corrente bancario o postale e, palesemente, il possesso di una carta di debito (bancomat), di credito od anche di una prepagata. Sono in via di sviluppo, invece, le modalità di pagamento con smartphone (Apple Pay, Google Pay etc.) previste per il prossimo mese di gennaio.

Oggetto di transazione saranno tutti gli acquisti inerenti a beni o servizi effettuati presso esercenti commerciali, artigiani e professionisti. Restano escluse le compravendite online, i bonifici, le domiciliazioni bancarie (luce-gas-telefono e così via), i prelievi contanti e le ricariche telefoniche.

L’app “IO”, scaricabile dagli store di Apple e di Google, è lo strumento indispensabile per comunicare alla Pubblica Amministrazione tutto quanto

necessario per l’adesione al programma “cashback” (in primis l’IBAN di cui si esprimerà preferenza per gli accrediti futuri e la registrazione di una o più carte elettroniche che si intendono utilizzare nelle operazioni di acquisto che seguiranno).

Bisogna però ricordare che l’accesso all’app IO è consentito solo a coloro che possiedono SPID (chi ne fosse ancora sprovvisto può trovare indicazioni utili a suo tempo pubblicate sul nostro sito).

Ed ora cerchiamo di capire il meccanismo di accumulo di spesa che ci permetterà l’incasso in back sul conto corrente indicato con rispettivo codice IBAN nella fase di adesione.

L’extra cashback è riconosciuto a coloro che avranno realizzato non meno di dieci transazioni con la carta indicata nella registrazione entro il termine del 31 dicembre 2020 con un rimborso massimo pari ad euro 150,00. Il relativo bonifico è previsto entro febbraio 2021. Ogni singolo acquisto darà diritto ad un rimborso massimo di 15 euro.

Il cashback “ordinario” troverà spazio nei tre semestri a seguire (con scadenza quindi 30/6/21, 31/12/21 e 30/6/2022). Le condizioni dettate sono le stesse del punto precedente, fatta eccezione per il numero di transazioni da effettuare: nell’arco di tempo di sei mesi saranno indispensabili almeno 50 acquisti effettuati con la/le card registrate in fase di adesione al programma. Il rimborso è previsto nel termine di sessanta giorni da ciascuna scadenza semestrale.

È previsto infine un super cashback che avrà gli stessi sviluppi temporali dei tre semestri sopra riportati.

In quest’ultimo caso però non avranno alcun rilievo gli importi, sia della singola operazione, sia del totale realizzato. Sarà determinante unicamente il numero di transazioni effettuate che darà origine, alla fine di ciascun periodo, ad una classifica dei 100.000 cittadini che saranno stati più avvezzi all’uso della moneta elettronica. Il premio pro-capite sarà addirittura pari a 1500 euro per ciascuno dei tre semestri considerati.

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